PHOTOVOICE PROJECT

ITALIANO
INTRODUZIONE
Ending Clergy Abuse (ECA) è un’organizzazione internazionale di attivisti dei diritti umani e
sopravvissuti vittime degli abusi sessuali da parte del clero al fine di proteggere bambini e
promuovere forme di giustizia per le vittime. Il progetto #SURVIVORS ha come obiettivo principale quello di capire quali siano le
conseguenze psicologiche, fisiche e relazionali, a breve e lungo termine, nelle vittime di abusi
da parte del clero. Inoltre, si vogliono rendere più consapevoli le comunità di cosa ambia
implicato per le vittime essere abusati. Infine, documentare le attività e azioni che ECA sta
portando avanti. Da questi presupposti nasce la volontà di sviluppare questo progetto mondiale di ricerca
fotografica e reportage che coinvolgerà vittime e attivisti, creando un quadro visivo di quale
sia la situazione attuale. #SURVIVORS è un progetto che intende restituire una visione e una
ricerca a 360 gradi del fenomeno degli abusi sessuali “coperti” da parte della chiesa cattolica a
livello mondiale. #SURVIVOVORS mette insieme i punti di vista dei soggetti, che realizzeranno le loro storie
fotografiche, con lo sguardo del fotoreporter. E’ un modo innovativo di fare approfondimento
fotografico, rendendo co-autori i soggetti della storia fotografica. Inoltre la partecipazione al
progetto fotografico potrà costituire per le vittime una occasione di rielaborazione del vissuto
in grado di apportare un beneficio e promuovere un vero e proprio cambiamento.
Durante il progetto saranno utilizzati due approcci fotografici paralleli che si intrecciano: il
Reportage e il Photovoice. In questo si potrà comporre una visione che coinvolge tutti gli
attori che fanno parte della storia, e non solo il punto di vista del reporter o della vittima;
Metodologia della ricerca
Il gruppo di ricerca dell’Università di Padova mette a punto il protocollo di lavoro e lo
comunica (usando e-mail) ai referenti dei diversi paesi coinvolti, chiarendo le linee guida da
utilizzare in modo che i dati siano raccolti con la stessa metodologia. Inoltre prepara una scheda di presentazione del progetto da fornire ai soggetti che saranno
intervistati. Il referente comunica ai membri dell’associazione nazionale/locale la passibilità di
partecipare alla ricerca. Chi si dichiara disponibile, dovrà firmare un modulo di consenso
informato sugli obiettivi della ricerca. Ad ogni partecipante, contattato direttamente dal referente, verrà chiesto di scattare una foto che descriva la sua situazione attuale, la sua vita quotidiana; inoltre dovrà produrre altri scatti
(massimo 3) che descrivano, raccontino, siano simbolici del processo che il soggetto ha
vissuto. Il tempo a disposizione è di circa 2 settimane al termine delle quali il soggetto darà
intervistato sia sul contenuto e le ragioni delle foto che per raccogliere la sua storia, secondo
una traccia preparata dal gruppo i ricerca. L’intervista sarà audio-registrata. Nel raccontare e discutere le foto i partecipanti per ognuna di esse riporteranno una breve
didascalia illustrativa. In questo modo si raccoglieranno una serie di storie visive che
raccontano il quotidiano delle vittime di abuso, corredate da testi. Inoltre verrà chiesto di rispondere ad un questionario di circa 40 domande che indagheranno
la qualità della vita, la resilienza, ecc, secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità. Il fotografo professionista procederà autonomamente nel realizzare per ogni stato un
reportage fotografico sulle vite delle vittime di abuso sessuale.
L’intervista sarà trascritta in lingua inglese e spedita al gruppo di ricerca dell’università di
Padova per essere analizzata.

RISULTATI
Con il materiale realizzato si attiveranno una serie di progetti, che vanno da campagne di
sensibilizzazione sui social media, a mostre fotografiche, libri, pubblicazioni di articoli. Sin dai primi mesi di lavoro le immagini e le storie realizzate dai partecipanti saranno messe
online nel sito di ECA in una sezione apposita. In questo modo si terrà sempre attiva la visita
al sito, e soprattutto si potranno portare molte testimonianze e storie di vissuti. Anche le
immagine realizzate per il reportage, saranno in parte disponibili per un immediato uso su
sito e social. Dopo 6 mesi
Primo report dei risultati ottenuti; selezione di alcune storie su cui creare un piccolo
articolo/reportage
Dopo un anno
Report dei risultati ottenuti;
Redazione del reportage con testi per la creazione di un articolo che parli delle attività di ECA
e dei risultati raggiunti con distribuzione a testate internazionali. Con le storie generate dai partecipanti si realizzerà una mostra fotografica itinerante. Il materiale fotografico che può essere usato per campagne di sensibilizzazione sui social
media, per pubblicazioni o azioni. I risultati ottenuti confluiranno in un volume. IL RUOLO DEL DPSS
Il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione collaborerà al progetto
occupandosi degli aspetti più strettamente scientifico/metodologici:
a) Analisi della letteratura scientifica
b) stesura del protocollo di ricerca e approvazione del comitato etico per la ricerca in
psicologia
c) traccia di intervista per le vittime e analisi delle trascrizioni delle interviste;
d) individuazione di strumenti psicometrici per la valutazione della qualità della vita e
attivazione della possibilità di compilazione usando strumenti multimediali. e) analisi dei dati raccolti (questionari, interviste, fotografie e didascalie)
f) redazione di un report a fine anno
I costi copriranno una borsa di studio per un importo complessivo di 5500 euro, l’attività di
supervisione scientifica al progetto (3500 euro), altri costi (1000 euro)

ESPANOL
Metodología de investigación
El grupo de investigación de la Universidad de Padua elabora el protocolo de trabajo y lo
comunica (por correo electrónico) a los contactos de los distintos países interesados, aclarando las directrices que deben utilizarse para que los datos se reúnan con la misma
metodología. También prepara un formulario de presentación del proyecto que se entregará a los
entrevistados. La persona de contacto comunica a los miembros de la asociación nacional/local la
posibilidad de participar en la investigación. Quienes se declaren disponibles, deberán firmar
un formulario de consentimiento informado sobre los objetivos de la investigación. A cada participante, contactado directamente por la persona de contacto, se le pedirá que
tome una foto que describa su situación actual, su vida cotidiana; también deberá producir
otras fotos (máximo 3) que describan, cuenten y sean simbólicas del proceso que el sujeto ha
experimentado. El tiempo disponible es de unas 2 semanas al final de las cuales el sujeto será
entrevistado tanto sobre el contenido y las razones de las fotos como para recopilar su
historia, según una pista preparada por el grupo de investigación. La entrevista será grabada. Al contar y discutir las fotos, los participantes de cada una de ellas reportarán un breve pie de
foto ilustrativo. De esta manera, recogerán una serie de historias visuales que cuentan la vida
cotidiana de las víctimas de abusos, acompañadas de textos. Además, se pedirá a los participantes que respondan a un cuestionario de unas 40 preguntas
en el que se investigará la calidad de vida, la capacidad de recuperación, etc., según las
indicaciones de la Organización Mundial de la Salud. El fotógrafo profesional procederá de forma autónoma a realizar un reportaje fotográfico para
cada estado sobre la vida de las víctimas de abusos sexuales. La entrevista se transcribirá en inglés y se enviará al grupo de investigación de la Universidad
de Padua para su análisis.

RESULTADOS
Con el material producido se activará una serie de proyectos, que van desde campañas de
sensibilización en los medios de comunicación social, hasta exposiciones fotográficas, libros, publicaciones de artículos.
A partir de los primeros meses de trabajo, las imágenes e historias creadas por los
participantes se pondrán en línea en el sitio web de la CEPA en una sección especial. De esta
manera la visita al sitio será siempre activa, y sobre todo será posible traer muchos
testimonios e historias de experiencias. Además, las imágenes creadas para el reportaje
estarán parcialmente disponibles para su uso inmediato en el sitio web y en los medios de
comunicación social. Después de 6 meses
Primer informe de los resultados obtenidos; selección de algunas historias sobre las que
crear un pequeño artículo/reportaje
Después de un año
Informe de resultados;
Redacción del informe con textos para la creación de un artículo sobre las actividades de la
CEPA y los resultados obtenidos con la distribución a los periódicos internacionales. Con las historias generadas por los participantes, se creará una exposición fotográfica
itinerante. El material fotográfico puede utilizarse para campañas de sensibilización en los medios de
comunicación social, publicaciones o acciones. Los resultados obtenidos se incluirán en un
volumen.

ENGLISH
Research Methodology
The research group of the University of Padua develops the working protocol and
communicates it (using e-mail) to the contacts of the different countries involved, clarifying
the guidelines to be used so that data are collected with the same methodology. It also prepares a presentation form of the project to be provided to the interviewees. The contact person communicates to the members of the national/local association the
possibility to participate in the research. Those who declare themselves available, will have to
sign an informed consent form on the research objectives. Each participant, contacted directly by the contact person, will be asked to take a photo
describing his/her current situation, his/her daily life; he/she will also have to produce other
shots (maximum 3) that describe, narrate, and are symbolic of the process that the subject has
experienced. The time available is about 2 weeks at the end of which the subject will be
interviewed both on the content and reasons of the photos and to collect his story, according
to a track prepared by the research group. The interview will be audio-recorded. In telling and discussing the photos, the participants for each of them will report a short
illustrative caption. In this way they will collect a series of visual stories that tell the daily life
of victims of abuse, accompanied by texts. In addition, participants will be asked to answer a questionnaire of about 40 questions that
will investigate the quality of life, resilience, etc., according to the indications of the World
Health Organization. The professional photographer will proceed autonomously in making a photographic report
for each state on the lives of victims of sexual abuse. The interview will be transcribed in English and sent to the research group of the University
of Padua for analysis.

RESULTS
With the material produced, a series of projects will be activated, ranging from awareness
campaigns on social media, to photographic exhibitions, books, publications of articles. From the first months of work, the images and stories created by the participants will be put
online on the ECA website in a special section. In this way, a visit to the site will always be
active, and above all, many testimonies and stories of experiences will be brought. Also the
images created for the reportage will be partly available for immediate use on the website and
social media. After 6 months
First report of the results obtained; selection of some stories on which to create a small
article/reportage
After one year
Results report;
Drafting of the report with texts for the creation of an article about the activities of ECA and
the results achieved with distribution to international newspapers. With the stories generated by the participants, a travelling photographic exhibition will be
created. The photographic material can be used for social media awareness campaigns, publications or
actions. The results obtained will be included in a volume.

2020-06-22T07:56:50+00:00June 22nd, 2020|0 Comments

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